Quanto tempo dall'ultimo post... avevo scritto una bozza riguardo il mio viaggio in Inghilterra, ma la malinconia di quei giorni splendidi e soprattutto la mia pigrizia hanno lasciato in balia di se stesso il blog. Ieri ho invitato a cena Cesare, mio amico che ha avuto la gentilezza di ospitarmi a Bristol e davanti a una pizza da me sfornata (sono migliorato tantissimo!) abbiamo parlato dell'eventuale ritorno nel regno unito, probabilmente a settembre a Dublino. Quindi dovrò rispolverare l'inglese, rimettere in moto il fegato per le birre a rotazione che sicuramente scolerò e riabituarmi alle schifezze che mangiano lassù, anche se tutto sommato mi piacciono :-)
A parte ciò: dopo vari giorni di attesa è arrivata la mia onesta cucina ordinata al Mercatone Uno. Strano ma vero, è pure bella! Tutto funziona: adesso ho 4 fuochi su 4 che funzionano, il rubinetto dell'acqua che non perde e soprattutto una fottutissima lavastoviglie presa in omaggio grazie a una promozione. Il forno invece no, non ce l'ho, perché la ditta presso cui l'ho ordinato sta facendo di tutto per non farmi arrivare nulla di giusto o funzionante. Prima o poi arriverà, dai Lorenzo, dai, credici.
Con la lavastoviglie ho avuto qualche problema: i piatti uscivano fuori maleodoranti, con un odore molto particolare, che Martina ha definito "di freschino". Non chiedetemi che caspita voglia dire, si dice in Trentino Alto Adige, altro non so! Abbiamo pensato: "sarà colpa del detersivo?" Quindi da quello in polvere della Coop acquistato per il vantaggioso prezzo, siamo passati al Pril in pastiglie (quello della gazza ladra che ruba le posate), secondo in ordine di prezzo. Beh, l'odore "di freschino" è svanito, però queste tabs costano troppo. Come fare?
Stasera per puro culo, googleggiano, sono capitato in un sito semplicemente splendido, che ha attirato all'istante il mio animo ecologista:
http://biodetersivi.altervista.org/ In queste pagine non solo si parla di quanto i detergenti a uso domestico siano inquinanti e pericolosi per l'uomo, ma vengono proposte ricette alternative biologiche e facilmente riproducibili a casa.
Questo simpatico gruppo di persone ha anche redatto un libro in .pdf liberamente scaricabile e consultabile da chiunque, che può essere scaricato qua:
http://s5.histats.com/stats/r.php?20834&100&1&urlr=&biodetersivi.altervista.org/allegati/detersivi_bioallegri.pdfEsiste anche una "scheda pratica", cioè una versione super sintetizzata con solamente le ricette:
http://s5.histats.com/stats/r.php?20834&100&2&urlr=&biodetersivi.altervista.org/allegati/scheda_pratica.pdfVisto che adoro sperimentare cose che la gente comune non sognerebbe mai e poi mai fare, proverò a fare il detersivo per i piatti, che può essere usato sia a mano, sia in lavastoviglie, grazie a suddetta ricetta:
3 limoni, 400 ml di acqua, 200 g di sale, 100 ml di aceto bianco
Tagliare i limoni in 4-5 pezzi togliendo solo i semi e mantenendo la buccia (è più facile se tagliate il limone a rondelle)
Frullarli con un mixer insieme ad un po' di acqua e al sale. Per evitare intasamenti del filtro lavastoviglie, frullate a lungo e molto finemente la poltiglia
Mettere la poltiglia in una pentola, aggiungere tutta l'acqua e l'aceto e far bollire per circa 10 minuti mescolando, affinché non si attacchi. Quando si è addensato e raffreddato mettere in vasetti di vetro.
Come si usa:
Due cucchiai da minestra per la lavastoviglie. Non mischiate il detersivo fai da te a quello classico lavastoviglie.
A piacere per i piatti a mano. In caso di stoviglie unte basta aggiungere sulla spugnetta un po' di detersivo classico piatti a mano visto che, a differenza di quello per lavastoglie, può mischiarsi con quello fai da te.
Non se se funziona o no, io ci provo!!!
P.S. Se pensate che questo post non sia attinente al blog vi sbagliate: i piatti purtroppo bisogna lavarli dopo mangiato, a meno che qualcuno non si offra volontario di farlo al posto mio. In questo caso il post è sicuramente OT e lo cancello ;-)
Aggiornamento: ho realizzato il detersivo facendo metà dose e ho ottenuto questa strana ma profumatissima poltiglia

Il giorno dopo l'ho provata: il filtro della lavastoviglie era pulitissimo, e i piatti tutto sommato puliti. Le posate e in particolare i bicchieri sono risultati più opachi del solito. Nei giorni seguenti ho provato con stoviglie più o meno sporche e ho notato che questo biodetersivo non è poi così eccezionale. Sicuramente qualcosa fa, ma la sua efficacia è indubbiamente maggiore con programmi più lunghi e piatti non molto sporchi.
I normali detersivi da supermercato contengono agenti molto aggressivi che puliscono più a fondo, ma lasciano qualche residuo che purtroppo alla fine mangiamo. Il biodetersivo ha un'azione pulente blanda (l'aceto, il limone e il sale non sono detergenti né tanto meno disinfettanti), però non alterano i nostri cibi.
Che dire, provate. Se volete i bicchieri splendenti e i piatti perfettamente puliti lasciate perdere! Se invece volete rispettare la natura, salvaguardare la vostra salute e risparmiare qualcosa fate un tentativo, magari il risultato sarà migliore del mio.
Voglio aggiungere una nota finale a favore dell'aceto bianco. Usatelo al posto del brillantante: non è tossico, leva il calcare, resta inodore e funziona benissimo. Ho provato a usarlo anche in lavatrice al posto dell'ammorbidente e funziona!!! Aggiungetene 100ml nella vaschetta dell'ammorbidente e fate il normale lavaggio con i vostri panni. Vedrete che usciranno morbidi, senza odore di aceto, e con il profumo del solo detersivo. Inoltre la vostra lavatrice vi ringrazierà perché allo stesso tempo terrete lontano il calcare. In pratica spendete meno, avete lo stesso effetto sui panni e mantenete in forma l'elettrodomestico, che volete di più?
Mi raccomando, solo aceto bianco!!!
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